birra artigianale una storia di amicizie

La birra artigianale per me è una storia di amicizia, viaggi e pizza

Published On: Marzo 1st, 2026Tags: ,

Ci sono passioni che non nascono da un “colpo di fulmine”, ma da una cosa

Ci sono passioni che non nascono da un “colpo di fulmine”, ma da una cosa molto più potente e sottovalutata: le persone giuste. La mia, con la birra artigianale, è iniziata così. Circa dieci anni fa, con un gruppo di amici che per me sono casa: Carmine e Silvio. Loro hanno anche un locale, Beer Hunters ( articolo sul blog), ma prima ancora di quello siamo amici da tanto, e la birra è diventata un pretesto bellissimo per fare una cosa semplice: stare insieme e scoprire.

Ricordo ancora le prime serate in cui pensavo di sapere cos’era la birra: fresca, dissetante, “una bionda” e via. Poi arriva quel momento che ti sposta l’asticella per sempre: qualcuno ti porge un bicchiere e ti dice, senza fare scena, “prima annusa”. E tu annusi davvero. Non “odore di birra”, ma un mondo: agrumi, resina, pane caldo, note nuove che non avevo mai collegato a quel gesto così quotidiano.

E lì capisci una cosa: non stai solo bevendo. Stai imparando ad ascoltare.

Beer Hunters ad Agropoli


Dalla curiosità al viaggio: Beer Attraction con gli amici

Quella curiosità non è rimasta ferma. È diventata strada, chilometri, appuntamenti segnati in calendario. Con loro ho iniziato ad andare al Beer Attraction: la trasferta, le chiacchiere in viaggio, il programma mentale di “assaggi ragionati” che poi puntualmente salta perché incontri qualcuno, scopri un’etichetta nuova, e ti ritrovi a dire: “Ok, questa me la devo ricordare”.

Negli anni ho capito che eventi così non sono solo “fiere”: sono luoghi di formazione emotiva. Torni a casa con la testa piena, ma soprattutto con quella sensazione addosso che mi piace tanto: la sensazione di essere ancora all’inizio, ancora curioso, ancora pronto a sorprendermi. E per chi ama davvero questo mondo, è tutto. Ormai diventato un appuntamento fisso ogni anno.

birra artigianale beer attracion sempre presenti ogni anno


Quando ho iniziato a ragionare “a tavola”

A un certo punto, però, la passione non mi bastava più “solo” come scoperta. Ho voluto capire meglio. E lì entra un’altra parte importante del mio percorso: i corsi sugli abbinamenti pizza e birra fatti insieme al mio amico Alfonso Del Forno.

È stato uno di quei passaggi che ti cambiano il modo di scegliere: non cerchi più “la birra più buona” in assoluto, ma la birra giusta per quel momento, quel piatto, quella compagnia.

Perché la birra artigianale, almeno per come la vivo io, non è un oggetto da collezione: è un linguaggio. E a tavola quel linguaggio diventa chiarissimo.


Tre scelte che mi raccontano (IPA, trappiste, Pils)

Se dovessi descrivere i miei gusti oggi, direi che dipendono molto da quello che mangio e dall’umore della serata. Ma ci sono tre “direzioni” che tornano sempre:

IPA: quando voglio energia e profumi netti

L’IPA è la mia zona di comfort moderna. La amo perché spesso ti parla prima ancora del sorso: il naso si accende, i profumi entrano e ti preparano. È la birra che scelgo quando voglio carattere, quando voglio quella spinta aromatica che “pulisce” e rilancia, soprattutto con certi cibi.

Trappiste: quando ho voglia di lentezza

Qui per me cambia proprio il ritmo. Le trappiste le associo a una bevuta più calma, più contemplativa: un bicchiere che non si beve “di fretta”, ma si accompagna a una conversazione lunga, magari a fine serata. Sono quelle birre che ti ricordano che anche il gusto può avere una profondità emotiva.

Pils: quando cerco precisione e pulizia

La Pils è essenziale, e proprio per questo la rispetto. Quando è fatta bene è un gesto pulito, un equilibrio che sembra semplice solo a chi non sa quanto è difficile farlo bene. La scelgo quando voglio una birra che accompagni senza invadere, che sostenga il cibo e ti lasci sempre voglia del sorso dopo.


Pizza e birra: l’abbinamento del cuore (ma non l’unico)

Lo dico senza girarci attorno: il mio abbinamento del cuore è la pizza.
Perché la pizza è casa, è festa, è “ci vediamo e ci raccontiamo la settimana”, è quel punto di incontro perfetto tra territorio e convivialità.

E con la pizza, la birra può diventare una cosa meravigliosa: non una bevuta “a lato”, ma un pezzo del piatto. A volte serve per ripulire, a volte per esaltare, a volte per accompagnare un ingrediente che altrimenti prenderebbe il sopravvento.

Detto questo, non sono uno che denigra altri abbinamenti, anzi. Una delle cose più belle della birra artigianale è che ti invita a sperimentare anche fuori dalla comfort zone: fritti, formaggi, carne, cucina di mare, piatti speziati… il gioco è infinito.

birra artigianale pizza e birra quali sono gli abbinamenti perfetti


I territori che mi porto nel bicchiere: Cilento e Romagna

Io sono fatto anche di luoghi. E quando scrivo o racconto di cibo e bevande, i luoghi entrano sempre, perché ti modellano il gusto senza chiederti permesso.

Il Cilento per me è autenticità, materia prima, tavole vere, tempi umani. È il posto dove capisci che l’abbinamento perfetto non è quello “da manuale”, ma quello che ti fa stare bene mentre sei seduto con le persone giuste.

La Romagna invece è calore, socialità naturale, quella capacità di rendere conviviale anche una degustazione “seria”. È un territorio che mi ha insegnato che parlare di gusto non deve diventare un esame: può restare un piacere.

Birre artigianali tra Cilento e Romagna


Il mio modo semplice di degustare (senza fare il professore)

Non mi interessa complicare. Mi interessa ricordare. E allora, quando voglio “capire” una birra, faccio tre cose facili:

  1. Annuso davvero: due sniff veloci + uno più lungo.

  2. Primo sorso piccolo: cerco equilibrio e direzione (dove vuole andare?).

  3. Finale: mi chiedo se mi invoglia il secondo sorso.

Per me la prova più onesta è questa: se una birra ti chiama, senza sforzo, è già un buon segnale.


Perché questa passione resta viva

Se ripenso a come è iniziato tutto, torno sempre al punto di partenza: gli amici, le serate, le trasferte, le scoperte fatte insieme. La birra artigianale mi piace per mille motivi, ma soprattutto perché è una passione che non si vive da soli.

È un mondo fatto di persone: chi produce, chi serve, chi racconta, chi assaggia, chi ti dice “prova questa” e ti cambia la serata.

E forse è proprio questo il motivo per cui, dopo dieci anni, mi emoziona ancora: perché ogni birra buona non è solo un sapore… è un pezzo di storia condivisa.

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Chi sono. Buonocongusto di Gennaro Buono
Scritto da : Gennaro Buono

Buono con Gusto. Un progetto che non è solo un blog, ma un viaggio tra sapori, storie e tradizioni. Qui non troverai solo ricette, ma veri e propri racconti di esperienze gastronomiche, consigli per chi ama cucinare, approfondimenti sul mondo del food & marketing, e tutto ciò che ruota attorno alla cultura del cibo.

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