
Pizzeria Di Stora ad Arpaia: la pizza di Michele Fuccio tra tradizione, premi e innovazione
Pizzeria Di Stora ad Arpaia: la pizza di Michele Fuccio tra tradizione e innovazione Ci
Pizzeria Di Stora ad Arpaia: la pizza di Michele Fuccio tra tradizione e innovazione
Ci sono pizzerie dove vai per mangiare una pizza e altre dove, assaggio dopo assaggio, capisci che dietro ogni proposta c’è un’idea precisa.
La mia esperienza alla Pizzeria Di Stora ad Arpaia, in provincia di Benevento, è stata proprio così: una serata fatta di pizze diverse tra loro, fritti importanti, materie prime ben riconoscibili e una cucina che riesce a camminare tra tradizione e innovazione.
Al forno c’è Michele Fuccio, il pizzaiolo che oggi guida il progetto pizza di Di Stora. La sua storia nasce in famiglia, nella ristorazione, tra cucina, impasti e quella passione che si costruisce giorno dopo giorno osservando, provando e migliorando.
Michele ha scelto di approfondire il mondo della pizza moderna senza dimenticare le sue radici campane. E questo si sente: nelle pizze ci sono prodotti del territorio, sapori familiari, richiami alla cucina tradizionale, ma anche abbinamenti più contemporanei e idee capaci di sorprendere.

Fiore Scomposto: la pizza nel ruoto che sa di casa
Il nostro percorso è iniziato con una pizza nel ruoto, la Fiore Scomposto.
Fior di latte, fiori di zucca, salsiccia stagionata dolce, ricotta di bufala, pepe nero e olio extravergine d’oliva Barone Cilentano Dop.
Una pizza che già dal primo assaggio fa capire il suo carattere. La dolcezza dei fiori di zucca incontra la sapidità della salsiccia, la ricotta di bufala aggiunge cremosità e il pepe nero riesce a dare quella spinta in più senza coprire gli altri ingredienti.
Da cilentano, trovare sulle pizze anche l’olio della mia terra ha avuto per me un significato particolare. Può sembrare un dettaglio, ma non lo è. Quel profumo, quel gusto e quel richiamo agli ulivi del Cilento mi hanno riportato per un attimo ai pranzi di famiglia, alle cose semplici fatte bene e a una terra che porto sempre dentro.
La pizza nel ruoto ha un’anima più rustica, generosa e conviviale. È una pizza che invita a rallentare, a condividere e a godersi ogni fetta.

Diavola Fiammata: la ruota di carro dal carattere deciso
Poi è arrivata la Diavola Fiammata, proposta in versione ruota di carro.
Pomodoro San Marzano Dop, fior di latte, salsiccia stagionata di Castelpoto, ’nduja di Spilinga, scaglie di provolone, miele di castagno, basilico e olio evo monocultivar Raciopella.
Una pizza intensa, dal gusto deciso, ma ben equilibrata. La ’nduja porta la parte piccante, la salsiccia aggiunge struttura, il provolone regala sapidità e il miele di castagno crea un contrasto particolare, dolce e leggermente amarognolo.
Sono proprio queste pizze a raccontare la mano di Michele Fuccio: ingredienti importanti, abbinamenti non banali e la capacità di mantenere comunque un equilibrio.
La ruota di carro, ampia e sottile, resta una scelta perfetta per chi ama una pizza fragrante, diretta e con un bel rapporto tra impasto e condimento.

Una pizza contemporanea con crudo irpino e pomodori confit
Abbiamo poi assaggiato una pizza contemporanea con fior di latte, rucola fresca, prosciutto crudo irpino, pomodori confit, scaglie di Grana Padano e olio evo cilentano.
Una pizza più fresca e immediata, ma non meno interessante. Il crudo irpino porta sapidità, la rucola alleggerisce il morso, mentre i pomodori confit aggiungono una nota dolce e intensa.
Mi è piaciuta proprio per questo: una pizza facile da mangiare fino all’ultimo spicchio, ma costruita con attenzione. Non servono effetti speciali quando gli ingredienti sono ben scelti e ogni elemento ha un motivo per essere lì.

I fritti di Di Stora: per me la frittatina resta una certezza
Prima delle pizze sono arrivati alcuni fritti. E sapete bene che quando vedo una frittatina nel menu, io difficilmente riesco a resistere.
Abbiamo assaggiato il Pacchero Fritto, con ricotta di bufala, salame artigianale, provola affumicata, Parmigiano Reggiano Dop, fonduta di pecorino, zest di limone fresco e pepe nero macinato.
Un fritto ricco, cremoso e goloso. Il limone riesce a dare freschezza, alleggerendo una farcitura importante e molto saporita.
Molto buono anche il Fiore di Zucca Ripieno, con ricotta fresca, provola affumicata, Parmigiano Reggiano Dop e pepe nero. Un classico semplice solo all’apparenza, perché deve essere ben dosato per restare delicato, filante e piacevole.
Poi è arrivata lei: la Frittatina alla Nerano.
Bucatini, besciamella, zucchine fritte, pancetta artigianale, crema di zucchine, pecorino romano Dop, provola affumicata, Provolone del Monaco Dop e menta fresca.
Lo sapete, io vado pazzo per le frittatine. Questa alla Nerano mi è piaciuta perché riesce a essere ricca senza diventare pesante. Le zucchine sono protagoniste, la pancetta dà carattere, i formaggi portano cremosità e la menta chiude il boccone con una bella sensazione di freschezza.

La pizza senza glutine scelta da Celiachiacongusto
Con me c’era anche Virginia di Celiachiacongusto.it, che ha scelto la pizza senza glutine A Mo’ di Scarpariello.
Passata di pomodoro giallo, pomodorini confit, stracciata di bufala, pesto di basilico, pomodoro disidratato, polvere di olive nere e olio evo monocultivar Raciopella.
Virginia ha apprezzato molto questa pizza, trovandola ben bilanciata e ricca di gusto. La dolcezza del pomodoro giallo, la freschezza del pesto di basilico e la cremosità della stracciata di bufala creano un insieme molto mediterraneo.
Una pizza colorata, profumata e con una sua identità precisa.
Per chi è celiaco, come ricordiamo sempre, è importante comunicare le proprie esigenze al personale e chiedere conferma delle procedure del momento prima di ordinare.

Che cos’è lo scarpariello?
Lo scarpariello è un piatto simbolo della cucina napoletana più semplice e popolare.
Tradizionalmente si prepara con pasta, pomodoro, basilico, formaggio grattugiato e, in alcune versioni, peperoncino. Il nome è legato agli scarpari, i calzolai napoletani, e alla cucina di casa fatta con ingredienti semplici, disponibili e pieni di sapore.
La pizza A Mo’ di Scarpariello non vuole copiare il piatto originale, ma ne riprende l’anima: il pomodoro, il basilico, la cremosità dei latticini e quel gusto diretto che richiama subito la Campania.
I premi e i riconoscimenti di Michele Fuccio e Di Stora
I premi da soli non bastano per raccontare una pizza. Alla fine, quello che conta davvero è ciò che arriva al tavolo: il morso, la leggerezza dell’impasto, il giusto equilibrio nei condimenti e la voglia di tornare.
Però i riconoscimenti possono essere importanti perché raccontano un percorso fatto di studio, costanza e crescita.
Michele Fuccio, nel 2018, ha ottenuto il Primo Premio nella categoria Pizza Napoletana al Trofeo Internazionale Passione Pizza di Andria. Nello stesso periodo si è distinto anche al Trofeo Pulcinella di Napoli, conquistando il quarto posto nella categoria Pizza Contemporanea.
Nel 2023 Michele Fuccio è entrato nella classifica internazionale di The Best Pizza Awards, posizionandosi al 74° posto tra i cento pizzaioli selezionati nel mondo.
Anche la Pizzeria Di Stora ha raccolto riconoscimenti importanti: è stata inserita tra le Pizzerie Eccellenti di 50 Top Pizza Italia 2025 e ha ottenuto per tre anni consecutivi i Due Spicchi del Gambero Rosso, con il punteggio di 84/100 nell’ultima guida comunicata dal locale.
Sono risultati importanti, ma dopo aver assaggiato le pizze di Michele, capisci che dietro quei numeri c’è soprattutto un lavoro quotidiano fatto di attenzione, ricerca e rispetto per gli ingredienti.
La mia esperienza alla Pizzeria Di Stora
Alla Pizzeria Di Stora abbiamo trovato una proposta ampia, pensata per chi ama provare stili diversi di pizza senza perdere il legame con le radici.
C’è la pizza nel ruoto, c’è la ruota di carro, ci sono proposte contemporanee e ci sono fritti che meritano davvero di essere provati. Ma soprattutto c’è un progetto familiare che si sente, nel modo in cui ogni pizza viene costruita e raccontata.
Michele Fuccio riesce a unire tradizione e innovazione con naturalezza. Non cerca l’effetto speciale a tutti i costi, ma lavora su ingredienti, abbinamenti e memoria per creare pizze con un senso.
Per noi è stata una bella esperienza essere stati lì. Una serata fatta di assaggi, chiacchiere, sapori e piccoli dettagli capaci di restare impressi.
E poi, da cilentano, ritrovare l’olio della mia terra su una pizza lontano da casa è stato uno di quei particolari che rendono un’esperienza gastronomica ancora più personale.
Contatti Pizzeria Di Stora
Pizzeria Di Stora
Via Roma 205, 82011 Arpaia, Benevento
Telefono: 347 911 1185
Instagram: @pizzeriadistora
Facebook: Pizzeria Di Stora
Sito Ufficiale: Pizzeria Di Stora
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Scritto da : Gennaro Buono
Buono con Gusto. Un progetto che non è solo un blog, ma un viaggio tra sapori, storie e tradizioni. Qui non troverai solo ricette, ma veri e propri racconti di esperienze gastronomiche, consigli per chi ama cucinare, approfondimenti sul mondo del food & marketing, e tutto ciò che ruota attorno alla cultura del cibo.
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