La prima IPA che mi ha cambiato il palato (e perché la ricordo ancora)
La prima IPA che mi ha cambiato il palato (e perché la ricordo ancora) Se devo scegliere un momento preciso, il mio “inizio vero” con la birra artigianale ha il suono di una frase semplice: “Prima annusa”. Me l’hanno detto senza fare teatro, come se fosse la cosa più normale del mondo. Eppure, per me, era una piccola rivoluzione. Ero con Carmine e Silvio, i miei amici di Beer Hunters ad Agropoli. All’epoca mi sentivo già uno che “beveva bene”: sceglievo con gusto, evitavo l’ovvio, mi piaceva provare qualcosa di diverso. Ma dentro di me la birra restava una categoria
Microbirrificio 84030
84030: quando una birra sa di montagna, acqua buona e memoria Ci sono bicchieri che parlano forte. E bicchieri che parlano profondo. 84030, per come l’ho conosciuto io, appartiene alla seconda categoria: è una di quelle birre che ti fanno pensare al territorio non come cartolina, ma come radice. Siamo a Sanza, e nel racconto del progetto torna spesso un elemento enorme per la birra: l’acqua. L’acqua del Cervati, la montagna che domina questa parte di Campania, entra come immagine prima ancora che come dato tecnico. E già questo, per me, è poesia concreta: perché ti fa venire voglia di
Pizza e birra nel Cilento
Pizza e birra nel Cilento: il mio abbinamento del cuore (senza snobismi) Io posso parlare di birra per ore. Ma poi torno sempre lì: alla pizza. Perché la pizza è il piatto che mette d’accordo persone diverse allo stesso tavolo senza bisogno di presentazioni. E nel Cilento questa cosa si sente ancora di più: qui la convivialità non è un concetto, è una pratica. E la birra, quando la scegli bene, non è “una bevuta a lato”: è un pezzo del rito. Le tre regole che mi hanno cambiato gli abbinamenti 1) Non esiste la birra migliore in assoluto: esiste









